Videosorveglianza privata: normativa privacy

Videosorveglianza privata: normativa privacy

Se stai valutando di installare un sistema di videosorveglianza per monitorare il perimetro della tua abitazione ricordati che la legge prevede delle linee guida alle quali è necessario adattarsi per evitare sanzioni.

In questo articolo vedremo alcuni aspetti relativi alla recente normativa sulla videosorveglianza privata e cercheremo di rispondere ad alcune delle domande più frequenti

  1. è possibile installare una videocamera davanti alla propria porta di ingresso? E al proprio garage o posto auto?
  2. In che maniera deve essere posizionata per non invadere la privacy altrui?
  3. Cosa si dice a proposito del videocifotono?

Scoprilo qui di seguito.

Normativa sulla videosorveglianza privata

Secondo l’Autorità Garante della Privacy, non sono necessarie autorizzazioni per installare un impianto di videosorveglianza se la propria intenzione è quella di utilizzare una o più telecamere sul proprio pianerottolo, ma è necessario seguire determinate linee guida, in quanto l’attività di videosorveglianza è sempre molto delicata quando parliamo di privacy altrui. I cittadini (che siano passanti o vicini di casa), devono sentirsi ed essere liberi di circolare senza restrizioni. Quindi, seppur il privato non sia soggetto allo stringente codice della privacy a cui sono soggette le strutture aziendali, esistono alcune particolari condizioni da tenere a mente.

Restrizioni della videosorveglianza privata

Secondo la legge sulla videosorveglianza, se vuoi installare una telecamera davanti alla porta dell’abitazione, del garage o del posto auto, bisogna prestare attenzione a far sì che la dimensione privata degli altri condomini venga preservata. C’è chi infatti, con il pretesto di dotarsi di un impianto di sicurezza, potrebbe benissimo “intromettersi nella vita altrui” senza consenso.

Per una posizione ideale, devi tenere in considerazione che le riprese non devono ritrarre immagini di aree comuni condominiali e antistanti l’abitazione dei tuoi vicini. Quindi l’angolo visuale deve essere limitato al proprio spazio di pertinenza. Se rispetti tale condizione, non è necessario apporre nessun cartello che avvisi della presenta di telecamere.

Nel caso sia impossibile non inquadrare altre persone, è necessario limitare il raggio di ripresa alle sole scarpe, senza che i volti siano riconoscibili. Allo stesso modo bisogna evitare di riprendere luoghi non particolarmente rilevanti per i fini di sicurezza (vie, negozi, istituzioni ed edifici).

Vale lo stesso per il videocitofono condominiale, che è ritenuto a tutti gli effetti un sistema di videosorveglianza. Le immagini devono essere utilizzate solo per scopi personali e assolutamente non possono essere utilizzate per la diffusione Internet: anche in questo caso non serve apporre un determinato cartello.

Per quello che riguarda lo spioncino digitale (una novità tecnologica che si sta diffondendo negli ultimi anni), non è necessario alcun consenso da parte dell’assemblea condominiale. Questo è equiparato ad un tradizionale occhiello presente sulle porte di casa.

Videosorveglianza privata: le sanzioni

La normativa sulla videosorveglianza di una casa privata mette in chiaro che, se non si seguono le linee guida, relative ad esempio all’angolatura delle riprese, si può incorrere in sanzioni (a volte anche pesanti). Oltre alla rimozione degli obiettivi indiscreti, può scattare il reato di “interferente illecite nella vita privata”: la sanzione è quella della reclusione da sei mesi a quattro anni. Il tribunale può, inoltre, obbligare il colpevole a pagare un risarcimento morale nei confronti di colui che è stato spiato.

Quanto vale un professionista

Nel precedente articolo sul costo di un impianto di allarme e videosorveglianza abbiamo trattato di quanto fosse importante affidarsi a tecnici qualificati. Anche in questo caso, la scelta dell’installatore non è banale poiché grazie alla sua esperienza è possibile delimitare un’area precisa e “sfocare” i particolari ripresi direttamente dal software di sistema. Questo non solo garantisce il rispetto di tutte le norme di cui abbiamo parlato sopra, ma anche la tranquillità di avere un referente qualificato che vi supporta anche nella manutenzione successiva.

Da anni Telematic Security mette l’esperienza dei propri tecnici a tua completa disposizione non solo per valutare la soluzione più adatta alle tue esigenze in ogni sistema di allarme e videosorveglianza, ma per garantirti un pieno rispetto della normativa privacy vigente.

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